la transumanza

Tratturi e Antiche Vie d’Erba: La Transumanza e le Origini Neolitiche
 
La transumanza in Puglia è un'antichissima pratica pastorale (divenuta Patrimonio Immateriale dell'UNESCO nel 2019) che consiste nello spostamento stagionale delle greggi e delle mandrie. Da secoli, durante l'inverno, gli animali scendono dai pascoli montani dell'Appennino (Abruzzo, Molise, Campania e Basilicata) verso le pianure più calde della Puglia. Il fenomeno ha plasmato il territorio pugliese, creando una fitta rete di piste erbose chiamate tratturi. Arrivati in Puglia gli animali venivano ospitati nelle tipiche masserie.
La Masseria Posticciòla sorge in un’area caratterizzata da una straordinaria rilevanza storica e geografica. Questa terra è interamente attraversata dal tracciato dell'antico Regio Tratturello Ponte di Bovino-Cerignola, la via d'erba che collegava i pascoli montani dei Monti Dauni alla pianura del Tavoliere. Il sito racchiude una doppia importanza: oltre a essere uno snodo cruciale per la transumanza dell'Ottocento, l'area ospita un importantissimo sito archeologico risalente al Neolitico. Gli scavi condotti sul posto hanno rivelato i resti di un antico villaggio trincerato, caratterizzato dai tipici fossati a "C" o a "compound", strutture difensive e di drenaggio uniche dell'antico Tavoliere delle Puglie. L'arrivo stagionale delle greggi legava il presente dei pastori a questo passato millenario. I coloni della masseria offrivano ospitalità e recinti sicuri in pietra per proteggere gli animali, creando un'economia di scambio basata sul formaggio fresco e sul concime naturale indispensabile per rigenerare i terreni da semina. Questa stratificazione di culture rende la tenuta un simbolo immortale di continuità storica e cooperazione agraria nel Mezzogiorno.

Guida Audio

← Torna ai pannelli